Tabagismo

Nel linguaggio comune è facile  sentire usare i termini "vizio", "abitudine" e "dipendenza" come sinonimi a proposito di fumo.  In realtà una distinzione va introdotta, non fosse altro che per questioni di metodo.  Che il fumo sia definibile un "vizio"  induce immediatamente una connotazione di tipo moralistico che trascina dietro di sé un giudizio.  Espressioni come : "Se hai un briciolo di buona volontà puoi farcela", oppure "Fumare è proprio da stupidi. Se avessi un po' di cervello non toccheresti più una sigaretta"  sono luoghi comuni che poco hanno a che fare con un approccio corretto, fondato sui dati   scientifici che mostrano quanto siano forti e radicati i meccanismi neurochimici della dipendenza.  Altresì è poco precisa la definizione di "cattiva abitudine", dove il "cattiva"  diventa ancora una volta giudicante e "abitudine"  ricorda  altri comportamenti, del tutto sani, che ciascuno di noi utilizza quotidianamente come  consuetudini.  In realtà bisognerebbe ricordare che l'assunzione di tabacco è una dipendenza e la nicotina una sostanza psicotropa. Viene proposto di seguito un semplice test per misurare la dipendenza da nicotina.

 

Test di Fageström

(serve alla valutazione del grado di dipendenza dalla nicotina)

 

Dopo quanto tempo dal risveglio accende la prima sigaretta?
3  Entro 5 minuti
2   Entro 6/30 minuti
1   Entro 31/60 minuti
0   Dopo 60 minuti

Fa fatica a non fumare in luoghi in cui è proibito (cinema, chiesa, mezzi pubblici, etc.)?
1  Sì
0  No

 

A quale sigaretta le costa di più rinunciare?
1  La prima del mattino
0  Tutte le altre

 

Quante sigarette fuma al giorno?
0  10 o meno
1  da 21 a 20
2  da 21 a 30
3  31 o più
10 o meno

Fuma più frequentemente durante la prima ora dal risveglio che durante resto del
giorno?
1  Sì
0  No


Fuma anche quando è così malato da passare a letto la maggior parte del giorno?
1  Sì
0  No

 

Interpretazione del Test:

- da 0 a 2 lieve dipendenza

- 3 o 4 media dipendenza

- 5 o 6 forte dipendenza

- da 7 a 10 dipendenza molto forte.

 

Possibilità di trattamento della dipendenza da nicotina

 

Le figure professionali operanti nella cessazione dal fumo possono essere diverse. Medici, psicologi, educatori, infermieri e altre figure dell'ambito socio-sanitario possono di fatto svolgere un ruolo importante. La terapia farmacologica e il trattamento della patologie correlate sono di più stretta pertinenza medica.

 

In realtà, chi si occupa di disassuefazione dovrebbe avere una formazione specifica in ambito tabaccologico e pensare in modo pluridisciplinare. Il trattamento del tabagismo prevede un tale ampliamento degli orizzonti culturali che il professionista sanitario deve essere in grado di gestire aspetti comportamentali e psicologici propri di una dipendenza, avere conoscenze in campo neurochimico e farmacologico e saper valutare gli eventi legati alle patologie indotte dal fumo. 

Dott. Cristian Garbin

Ho conseguito il Diploma di Perfezionamento in Trattamento del Tabagismo – Anno accademico 2014-15 c/o Scuola di Medicina e Chirurgia Università degli studi di Verona Ospedale Policlinico “Giambattista Rossi” di Borgo Roma (Verona).


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