La gestione dello stress

 

Cos'è lo stress

La condizione che si viene a creare quando l'interazione con l'ambiente diventa difficile o quando si ha la sensazione che le capacità di adattamento (mezzi) rischiano di non essere sufficienti si definisce stress. La parola stress deriva dal latino e significa “stringere”, si riferisce allo sforzo e alle tensioni che l'uomo sperimenta nell'adattarsi a situazioni esterne difficili o critiche.

 

La psicologia ha individuato tre fasi che l'individuo sperimenta nel rispondere allo stress. Nella prima fase l'individuo avverte una sensazione di allarme per l'accadere di un evento stressante che attiva in un secondo momento meccanismi che gli consentono di adattarsi alla situazione in modo da riequilibrare le tensioni. Se però la situazione dovesse farsi sempre più difficile o persistere troppo a lungo, allora può insorgere il cosiddetto “esaurimento”: le difese attivate non reggono più, la situazione diventa troppo pesante da sopportare, si producono ripercussioni sul piano psicologico e fisico. Sul piano fisico si producono reazioni fisiologiche che, se prolungate nel tempo, possono determinare malattie somatiche vere e proprie, come le cardiopatie e problemi di natura ansiosa e depressiva.

 

Affrontare lo stress

Risulta più facile far fronte alle situazioni difficili se si dispone di un’adeguata rete sociale. Il termine 'reti sociali', si riferisce a un complesso di variabili, quali sostegno interpersonale, attività in cui si è coinvolti e ruoli sociali. Soprattutto il sostegno sociale funzionerebbe come una protezione contro lo stress e avrebbe un'influenza positiva su come si gestisce la situazione stressante, ma anche sul benessere psichico e fisico e sul morale.

 

Talora anche il sostegno sociale non basta più e potrebbe essere opportuno avvalersi di un aiuto professionale; in particolare in presenza di sintomi come disturbi del sonno, di concentrazione, senso di affanno, stati ansiosi e o sentimenti depressivi. Possono risultare utili:

- l'apprendimento di tecniche di rilassamento (es. training autogeno, rilassamento muscolare progressivo, Mindfulness-based Stress Reduction, etc..);

- imparare stili di vita sani (alimentazione, igiene del sonno, praticare attività fisica, evitare l'uso di sostanze come l'alcol, il fumo, le droghe, migliorare la gestione del tempo);

- training assertivo e/o l'apprendimento di tecniche di gestione della rabbia e di mediazione dei conflitti interpersonali;

- colloqui di counseling e psicoterapia per affrontare l'ansia e la depressione.


Dott. Cristian Garbin

Psicologo Psicoterapeuta

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San Bonifacio (Verona)